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26

Nov

Una fata in via Farini 33

Si chiama Opera33, ma noi lo chiamiamo Le fate. Ci siamo entrate per sbaglio qualche anno fa, era primavera, e dal soffitto del locale pendevano tante piccole fatine con ali colorate.

Ad Halloween, invece, si veste di nero, zucche, ragnatele e immagini inquietanti di riti apotropaici (Chic, posso dire apotropaico su Tumblr?).
Ci sono passata sabato ed era allestito come se fossero sul punto di ristrutturarlo (pensandoci bene, forse sono sul punto di ristrutturarlo! Nel caso, prometto aggiornamenti): sul marciapiede c’erano i triangoli arancioni, una scala da pittore all’ingresso e persino i dj erano vestiti con tute da lavoro.

Durante i periodi noiosi, come novembre o gennaio, si reinventa secondo la fantasia di Terry, la proprietaria. In questo periodo deve sentirsi dotta (o forse ha dovuto sgomberare la libreria dove tiene i libri del liceo), perché ha deciso di decorare i tavoli con pagine della Divina Commedia. Se la conversazione langue, sono certa che troverete spunti interessanti.

Invece, se più che il dolor poté il digiuno, ordinate un tagliere. Sono favolosi. Terry li prepara personalmente, cercando abbinamenti sani, gustosi ed esteticamente impeccabili. Una volta ha aggiunto del cioccolato amaro alla mia insalata: per dare più corpo, ha detto. Risultato sorprendente.
Buona anche la selezione di birre. A me piace quella da bere con i semini di farro. E anche i liquori, serviti a volte in provette (buoni quelli alla cannella, alla nocciola, alla violetta).

Date un’occhiata anche alla lista dei cocktail: cambiano spesso. E se trovate un chocolate ginger daiquiri, pensateci due volte prima di scolarvelo come se fosse cioccolata calda. Leggende narrano che abbia effetti devastanti… quasi come l’assenzio, che propongono in diverse colorazioni/gusti e servono con un rito che sa un po’ di performance, un po’ di magia.

D’altronde sono le fate.

Opera33
Via Farini 33
339 8919109 

Cheap